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La mortalità per cause coronariche può essere ridotta mangiando pesce una o più volte alla settimana


Ricercatori del Department of Preventive Medicine del Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago hanno effettuato una meta-analisi di studi di coorte con l’obiettivo di esaminare l’associazione tra assunzione di pesce e mortalità per cause coronariche.

Gli studi selezionati hanno coinvolto 222.364 soggetti.
Il periodo osservazionale medio è stato di 11,8 anni.

Rispetto a coloro che non hanno mai consumato pesce o mangiato pesce meno di una volta al mese, i soggetti con una maggiore assunzione di pesce hanno presentato una minore mortalità coronarica.

Il rischio relativo ( RR ) combinato ( pooled ) per la mortalità coronarica è stato di 0,89 per l’assunzione di pesce 1-3 volte al mese, 0,85 per 1 volta alla settimana, 0,77 per 2-4 volte alla settimana, e 0,62 per 5 o più volte alla settimana.

Ciascun aumento di 20 g/die nell’assunzione di pesce è risultato associato ad una riduzione del rischio di morte per cause coronariche del 7% ( p per trend: 0,03 ).

Questi risultati indicano che il consumo di pesce è inversamente associato alla malattia coronarica ad esito fatale.
La mortalità per cause coronariche può, pertanto, essere ridotta mangiando pesce una volta a settimana o più. ( Xagena2004 )

He K et al, Circulation 2004; 109: 2705-2711

Cardio2004


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